Prima che tutte queste testimonianze lasciassero la mia scrivania per seguire il destino che io avevo stabilito per esse, mi ero prefisso di trasformarle in un libro tradizionale, nel quale una storia reale viene raccontata al termine di una ricerca esaustiva.
Ho cominciato a leggere una serie di biografie che potessero aiutarmi a scrivere il libro; e sono arrivato a una conclusione: l’opinione dell’autore nei confronti del protagonista della vicenda finisce con l’influenzare il risultato delle sue ricerche. Dal momento che non avevo la precisa intenzione di esporre la mia personale opinione sui fatti, bensì di mostrare come la storia della “strega di Portobello” era stata vista dai suoi interpreti principali, ho deciso di abbandonare l’idea del libro, pensando che fosse meglio trascrivere semplicemente quello che mi era stato raccontato.
Heron Ryan, 44 anni, giornalista
Nessuno accende una lampada per nasconderla dietro la porta: lo scopo della luce è diffondere dell’altra luce intorno, far aprire gli occhi, mostrare le meraviglie circostanti.
Nessuno offre in sacrificio la cosa più importante che possiede: l’amore.
Nessuno consegna i propri sogni nelle mani di coloro che possono distruggerli.
Eccetto Athena.
Molto tempo dopo la sua morte, la sua antica maestra mi chiese di accompagnarla nella cittadina di Prestonpans, in Scozia. Lì, avvalendosi di una legge feudale che sarebbe stata abolita il mese successivo, la città aveva concesso ufficialmente il perdono a 81 persone – e ai loro gatti – giustiziate per pratiche di stregoneria tra il XVI e il XVII secolo.
Secondo il portavoce dei baroni di Prestoungrange e Dolphinstoun, “la maggior parte di quegli individui era stata condannata senza alcuna prova concreta, unicamente sulla base di testimoni d’accusa che avevano dichiarato di avvertire la presenza di spiriti maligni”.
È perfettamente inutile ricordare di nuovo gli eccessi dell’Inquisizione, le sue sale di tortura e i suoi roghi ardenti di odio e di vendetta. Ma, durante il viaggio, Edda ripeté varie volte che, in quel gesto, c’era qualcosa che non poteva accettare: il quattordicesimo barone di Prestoungrange e Dolphinstoun e la città stavano “concedendo il perdono” a persone giustiziate crudelmente.
“Siamo nel XXI secolo, e i discendenti dei veri criminali – quelli che uccisero degli innocenti – si ritengono ancora in diritto di ‘perdonare’. È qualcosa che sai bene, Heron.”
Lo sapevo. Sta cominciando a diffondersi una nuova caccia alle streghe: questa volta l’arma non è il ferro arroventato, bensì l’ironia o la repressione. Chiunque scopra casualmente di possedere un dono e osi parlare della propria capacità, viene guardato con diffidenza. E allora il marito, la moglie, il padre, il figlio – il beneficiario di una simile grazia – invece di esserne orgoglioso, finisce per proibire qualsiasi accenno all’argomento, per paura di esporre la famiglia al ridicolo.
Prima di conoscere Athena, pensavo che si trattasse soltanto di una maniera disonesta di sfruttare la disperazione degli uomini. Il mio viaggio in Transilvania per il documentario sui vampiri era anche un modo per mostrare come le persone vengano ingannate facilmente: per quanto assurde possano sembrare, talune credenze permangono nell’immaginario degli esseri umani e finiscono per venir usate da gente senza scrupoli. Quando visitai il castello di Dracula – ricostruito solo per dare ai turisti la sensazione di trovarsi in un luogo particolare –, fui avvicinato da un funzionario del governo: mi lasciò intendere che, alla fine, avrei ricevuto un regalo “piuttosto significativo” (usò queste parole) qualora il film fosse stato trasmesso dalla BBC. Secondo quel tizio, stavo contribuendo ad accrescere l’importanza della leggenda, e questo meritava di essere ricompensato generosamente. Una delle guide disse che il numero di visitatori aumentava di anno in anno e che ogni riferimento al luogo sarebbe risultato positivo, anche se si fosse affermato che il castello era un falso, che il personaggio storico di Vlad Dracul non aveva alcun nesso con il mito e che tutta la faccenda non era altro che il delirio di un irlandese (N.d.R.: Bram Stoker), il quale non aveva mai visitato la regione.
In quel preciso momento capii che, per quanto rigorosamente avessi trattato i fatti, avrei involontariamente collaborato alla mistificazione: anche se con il mio servizio intendevo proprio demistificare quel luogo, sapevo che le persone credono a ciò che desiderano. La guida aveva ragione: in fondo, avrei collaborato a diffondere un’ulteriore propaganda. Rinunciai subito al progetto, pur avendo investito una discreta somma nel viaggio e nelle ricerche.
Comunque, alla fine, quel viaggio in Transilvania avrebbe avuto un impatto enorme sulla mia vita: lì conobbi Athena, quando era alla ricerca della madre. Il destino – un misterioso, implacabile destino – ci mise l’uno di fronte all’altra in una hall insignificante di un albergo ancora più insignificante. Fui testimone della sua prima conversazione con Deidre – o Edda, come ama farsi chiamare. Quasi fossi lo spettatore di una scena recitata da me stesso, assistetti all’inutile lotta intrapresa dal mio cuore per non lasciarmi sedurre da una donna che non apparteneva al mio mondo. Applaudii quando la ragione perse la battaglia, e mi rimase la sola alternativa di abbandonarmi e di accettare che ero innamorato.
Questa passione mi ha portato ad assistere a rituali dei quali non avrei mai immaginato l’esistenza, a due materializzazioni, a trance. Pensando di essere accecato dall’amore, ho dubitato di tutto: ma, anziché paralizzarmi, il dubbio mi ha spinto verso oceani di cui non ero in grado di ammettere nemmeno la presenza. È stata questa forza che, nei momenti più difficili, mi ha permesso di affrontare il cinismo di altri giornalisti amici e di scrivere di Athena e del suo lavoro. E visto che l’amore è ancora vivo, anche se ormai Athena è morta, quella forza è sempre presente, sebbene io desideri soltanto dimenticare ciò che ho visto e appreso. Avrei potuto navigare in quel mondo solo tenendo per mano Athena.
Quelli erano i suoi giardini, i suoi fiumi, le sue montagne. Ora che se n’è andata, ho bisogno che tutto torni rapidamente a essere come prima: mi concentrerò maggiormente sui problemi del traffico, sulla politica estera della Gran Bretagna, su come amministrano le entrate derivanti dalle nostre tasse. Voglio tornare a pensare che il mondo della magia sia solo un trucco ben congegnato. Che le persone siano superstiziose. Che le cose che la scienza non può spiegare non abbiano alcun diritto di esistere.
Quando le riunioni a Portobello cominciarono a diventare incontrollabili, innumerevoli furono le discussioni sul suo comportamento, anche se oggi sono felice che lei non mi abbia mai ascoltato. Se può esistere una consolazione nella tragedia di perdere qualcuno che amiamo profondamente, essa è costituita dalla speranza – necessaria e insopprimibile – che forse è stato meglio così.
Io mi sveglio e mi addormento con una simile certezza: è stato meglio che Athena se ne sia andata prima di scendere negli inferi di questa terra. Non avrebbe mai più potuto godere della pace dello spirito dopo gli avvenimenti che la fecero diventare la “strega di Portobello”. Il resto della sua vita sarebbe stato un amaro scontro tra i suoi sogni personali e la realtà collettiva. Conoscendo la sua natura, avrebbe lottato sino alla fine, avrebbe sprecato le proprie energie e la propria gioia nel tentativo di dimostrare qualcosa a cui nessuno – assolutamente nessuno – è disposto a credere.
Chissà, avrà cercato la morte come un naufrago cerca un’isola. Avrà vagato per molte stazioni della metropolitana all’alba, aspettando qualcuno che la aggredisse – qualcuno che non arrivava. Avrà camminato per i quartieri più malfamati di Londra, in cerca di un assassino che non si mostrava mai. Avrà provocato l’ira dei rozzi, incapaci di dar sfogo alla loro rabbia.
Finché è riuscita a farsi assassinare brutalmente. Ma, in realtà, quanti di noi rifuggono dal vedere le cose importanti della vita scomparire da un momento all’altro? E non mi riferisco solo alle persone, ma anche ai nostri ideali e sogni: possiamo resistere un giorno, una settimana, qualche anno, eppure siamo sempre condannati a perdere. Il nostro corpo è ancora vivo ma, prima o poi, la nostra anima finisce per subire un colpo mortale. Un delitto perfetto, in cui non sappiamo chi abbia assassinato la nostra gioia, per quali motivi sia stato perpetrato quel crimine e dove siano i colpevoli.
Ma questi colpevoli – che non dicono i loro nomi – avranno coscienza dei propri gesti? No, penso di no, perché anch’essi sono vittime della realtà che hanno creato – per quanto siano depressi, arroganti, impotenti e forti.
Non capiscono e non capirebbero mai il mondo di Athena. Per fortuna che mi sto esprimendo così: “il mondo di Athena”. Sto finalmente accettando che lei era lì di passaggio, alla stregua di un favore, come qualcuno che si trovi in un bellissimo palazzo, mangi le pietanze più succulente, consapevole tuttavia che si tratta solo di una festa, che quella magione non gli appartiene, che il cibo non è stato comprato con il suo denaro e che, a un certo momento, le luci si spegneranno, i padroni di casa andranno a dormire, i domestici si ritireranno nelle loro stanze, la porta si chiuderà… E allora si ritroverà di nuovo fuori, in attesa di un taxi o di un autobus, per far ritorno alla mediocrità del quotidiano.
Ecco, io sono sulla via del ritorno. O, per meglio dire, una parte di me sta tornando verso questo mondo in cui ha senso soltanto ciò che vediamo, tocchiamo e possiamo spiegare. Voglio vivere nuovamente le multe per eccesso di velocità, le persone che discutono davanti ai bancomat, le eterne lamentele sul tempo, i film dell’orrore e le gare di Formula 1. Questo è l’universo con cui dovrò confrontarmi per il resto dei miei giorni: mi sposerò, avrò dei figli, e il passato sarà un ricordo lontano che, alla fine, mi porterà a domandarmi nelle ore del giorno: come ho potuto essere tanto cieco? Come ho potuto essere così ingenuo?
So anche che, durante la notte, un’altra parte del mio essere continuerà a vagare nello spazio, in contatto con cose che sono altrettanto reali del pacchetto di sigarette e del bicchiere di gin che ho davanti a me. La mia anima danzerà con quella di Athena; io sarò insieme a lei fintantoché dormirò; mi sveglierò sudato, andrò in cucina a bere dell’acqua, comprenderò che per combattere i fantasmi bisogna servirsi di mezzi che non appartengono alla realtà. Allora, seguendo i consigli di mia nonna, metterò una forbice aperta sul comodino, e così reciderò il seguito del sogno.
L’indomani, guarderò la forbice con un moto di pentimento. Ma io devo riadattarmi a questo mondo, o finirò per impazzire.
Il prossimo capitolo sarà on-line: 12.03.07
“Cari lettori, poiché non parlo la vostra lingua, ho chiesto alla casa editrice di tradurre i vostri commenti. Le vostre considerazioni sul mio nuovo romanzo sono molto importanti per me.”
Con affetto, Paulo Coelho
Caro Paulo,
non ero un grande lettore in passato…ma da quando mio padre mi regalò il tuo primo libro; aspetto sempre con ansia e curiosità la prossima uscita. Per me sei un mito, un esempio…insomma l’uomo che vorrei essere. I tuoi scritti mi hanno aiutato a crescere e lo faranno anche in futuro, di questo sono certo. Ho due sogni nel cassetto: il primo incontrarti, il secondo riuscire a scrivere con il cuore; come fai tu. Non so quale dei due sia più realizzabile, ma io da buon Guerriero della luce continuerò a credere e sperare, fino a quando anche i miei miracoli inizieranno a materializzarsi. Con affetto, Mirko.
Apprezzabile l’intento di Paulo di lasciar parlare le vicende con le loro sensazioni irrazionali, senza cedere alle lusinghe dela fantasia che avrebbe voluto “trasformarle” in un romanzo. Da neofita scrittore riesco a capirne i motivi e a condividerne lo scopo, ma credo che una storia, così come succede per un fiume, arriverà comunque al suo mare (il cuore dei lettori), a prescindere dal modo in cui verrà raccontata. Dico questo perchè sono altrettanto convinto che un libro esista già su un piano metafisico ancora prima che l’autore lo scriva, poichè l’uomo in questi casi funge solo da filtro per “trasportarla” sulla terra, tra gli uomini.
Tornando a “La strega di Portobello”, noto che come in questo, anche negli ultimi libri la scrittura di Paulo si è un po’ “complicata.” Lo vedo allontanarsi da quel fantastico scenario di semplicità e amore che è stato “L’alchimista.” Ciò credo sia dovuto al maggior bagaglio esperenziale che la fama ha portato con se. L’intravedere con lucidità nuove strade da percorrere, diviene basilare per non soccombere alla vastita delle stesse. “Non bisogna restringere il mondo alle angustie dell’intelletto, ma bisogna espandere ed ampliare l’intelletto affinchè questo possa contenere l’intera immagine del mondo”, scriveva tempo fa un pittore.
Bellissimo. Non vedo l’ora di leggerlo tutto.
Caro Paulo, cari lettori,
che bello ritrovarci insieme a parlare del tuo prossimo nuovo romanzo. Grazie di averlo reso disponibile prima dell’uscita in libreria.
Questa frase mi ha colpito molto “Chiunque scopra casualmente di possedere un dono e osi parlare della propria capacità, viene guardato con diffidenza”.
E’ proprio vera. Che ne pensate?
ciao,
anna
sensazionale… leggere è sensazionale, comprendere è sensazionale, duplicarlo è sensazionale….
grazie ancora per avermi trovato….
Buon giorno Paulo,
la prima cosa che mi verrebbe da dire riguardo a quanto sopra ho letto è: che peccato che debba aspettare fino al 12 di marzo per leggere il seguito….
Visto che, se ho ben capito, il libro non è ancora in commercio.
Il suo invito ad esprimere un parere sul nuovo libro, anche se ho letto solo poche pagine, è bastato per catturare la mia curiosità. L’intelligenza di chi scrive un libro, risiede nel sapere raccontare con semplicità le cose complesse e vere della vita, suscitando curiosità nell’interesse di chi legge.
Domandando a noi, suoi lettori,un parere, ho trovato la cosa bella e interessante quanto lodevole, dimostrando ancora una volta, la sua voglia di capire chi la legge, per non deluderlo. Comunque continui nella sua scelta, cioé di scrivere giustamente quello che ritiene giusto di raccontare. Penso che fino adesso, non ha deluso alcuno dei suoi lettori, me compresa. Il racconto di questa storia, sono certa che apporterà, a chiunque la leggerà, una piccola parte rivelatrice, delle esperienze vissute da ognuno nella propria vita. Mi spiego dicendo: sfido chiunque, di dire il contrario, che lungo il cammino della propria esistenza, non abbia avuto a che fare con dei fenomeni definiti paranormali; che so, un sogno che si ripete, e poi ci si accorge che è un sogno premonitore, oppure essere talmente sensibili d’animo che si arriva a percepire quello che gli altri non arrivano a percepire, come un terremoto o altre calamità, oppure vivere situazioni dette “dejà vue”.Potrei continuare…,parlo per esperienze vissute, non sono una strega e neppure una visionaria o veggente, ma sono solo una persona semplice e riflessiva, attenta ai dettagli o ai segni che ci vengono dati. Sovente, parlando magari in serate, dopo una cena fra amici,conoscenti o sconosciuti, si arriva ad abbordare soggetti di cui conosciamo l’esistenza ma che nessuno affronta, sia per paura, come lei ha detto, d’essere ridicolizzati, oppure per paura di essere allontanati, perchè giudicati persone non credibili, o ancora per paura propria, di dovere approfondire le capacità che insite in noi sono, e non vogliamo accettare, perchè condizionati dalle così dette persone “normali”, che a loro volta non prestano attenzione ai dettagli di una coincidenza a volte troppo ripetitiva,oppure troppo presi dagli effetti frenetici della vita, che li distoglie dalle verità della vita che risiedono nel sapere osservare l’universo e se stessi, per coglierne l’essenza.
La storia ci parla di tante persone come il monaco Bruno Giordano definito l’eretico fu bruciato sul rogo,l’illustre Galileo Galilei,che da buon osservatore stabilì il contrario di quanto si sostenesse all’epoca:che fosse la terra che a girare in torno al sole e non viceversa, per tale osservazione e dichiarazione più che “GIUSTA” fu messo in prigione, trattato anch’egli come eretico e lì morì, esiliato nella prigione delle sue convinzioni. Tante altre persone convinte di ciò che affermarono furono perseguitate,dalla così detta”Giustizia”, che poi, non si sa cosa sia veramente giusta,quando è l’uomo a definirala tale.Quindi concludo,anche se ci fosse tanto da dire ancora, che il suo libro,riferendosi a queste tematiche,magari permetterà di far rilfettere tante persone,scettiche o volutamente cieche, ad ammettere che attorno a certi misteri e tanti altri come la fede, gravita la vita con il suo.
P.S. Con questo, tengo a precisare, che ho fede in Dio, e non scuso chi abusa (maghi o pseudo veggenti), della credulità altrui, per indurre persone a vivere dei loro consigli, sfruttando la loro fragilità di spirito e le loro borse. Aggiungo solo che bisogna avere fede, credere per capire se stessi e per capire gli altri, cercando sempre il perché delle cose e degli eventi che attraversano la nostra esistenza.
Anna
“Il resto della sua vita sarebbe stato un amaro scontro tra i suoi sogni personali e la realtà collettiva. Conoscendo la sua natura, avrebbe lottato sino alla fine, avrebbe sprecato le proprie energie e la propria gioia nel tentativo di dimostrare qualcosa a cui nessuno – assolutamente nessuno – è disposto a credere.”
Carissimo Paulo,
aspetto con ansia di leggere “La strega di Portobello” e come tutti i tuoi scritti mi suscita già un’enorme curiosità.
Il cosiddetto “mondo occulto” mi ha sempre spaventata e mi spaventa, ho sempre avuto paura di addentrarmi in cose che non conoscevo e che per sentito dire erano pericolose.
Ho riportato uno stralcio del tuo scritto perché mi piace (anche da quel po’ che si legge) la personalità di Athena, forse conosco anche io una che si incavola col mondo intero ogni volta, e consuma le proprie energie per dimostrare che ciò in cui crede non è del tutto “impossibile da realizzare”, e questo vale per qualsiasi tipo di vita si scelga di vivere.
Grazie Paulo per avermi aiutata, con i tuoi libri, ad affrontare tante paure nel passato, con quest’ultimo libro quasi sicuramente ne supererò altre.
Un abbraccio
MG
PS Se vieni in Italia organizzi un incontro con i tuoi blogger????
La luce mostra le meraviglie circostanti…
Caro Paulo lo sapevo che prima o poi avresti pubblicato qualcosa di nuovo dopo il capolavoro Undici minuti…tra i tuoi romanzi cerco risposte e ogni volta ne rimango sorpreso di come, partendo dai tuoi insegnamenti, possa giovarne la mia vita in qualsiasi circostanza…grazie al tuo Sono come il fiume che scorre sono riuscito a rimarginare le ferite di un amore concluso sul nascere e sulla rilettura de Il cammino di Santiago ho riscoperto l’amore che è presente in ogni dove e l’importanza del nostro presente…il prossimo anno mi troverò a scegliere una facoltà universitaria e spero che il tuo insegnamento nel dare importanza ai messaggi quotidiani possa, anzi sono sicuro, mi aiuterà…
Il passo :
“ai nostri ideali e sogni: possiamo resistere un giorno, una settimana, qualche anno, eppure siamo sempre condannati a perdere. Il nostro corpo è ancora vivo ma, prima o poi, la nostra anima finisce per subire un colpo mortale. Un delitto perfetto, in cui non sappiamo chi abbia assassinato la nostra gioia, per quali motivi sia stato perpetrato quel crimine e dove siano i colpevoli”.
è quanto di più vicino ho sentito nel leggere questo capitolo…fa molta paura pensare l’impotenza che si può nascondere nel colpo mortale ma ancora di più credo nella sua consapevolezza…come negli altri tuoi capolavori ho imparato a capirne l’importanza e credo sia davvero un arma inportante, accessibile a tutti…Le persone dovrebbero reagire e cercare di cogliere ciò che di bello la vita ci mette davanti e non solo…del brutto capirne il motivo e imparare, se le cose accadono un motivo c’è sempre….
E poi la luce come mezzo per vedere le meraviglie che ci stanno di fronte..il termine meraviglie e null’altro e ciò che mi ha fatto innamorare dei tuoi romanzi…l’estrema fiducia nei propri mezzi per il nostro buon combattimento…
Sei un grande.
Davide B.
Inizio il mio commento facendo un saluto a Paulo Coelho ed a tutti coloro che, come me, sono suoi lettori: credo che questa idea di pubblicare parte del libro online sia davvero molto bella, dal momento che permette a noi tutti di scambiarci opinioni e sensazioni in anteprima. Io ho scoperto i libri di Paulo a maggio 2006 e da allora ne ho letti già tre! La cosa singolare è che proprio in questi giorni ho avuto modo di dialogare con una ragazza a me molto cara su tematiche simili a quelle che mi pare verranno affrontate nella “Strega di Portobello”; tuttavia non sapevo nulla dell’uscita di un nuovo libro di Coelho e di cosa avrebbe trattato… quindi.. che dire.. per me si preannuncia la lettura di un libro che farà nuovamente centro nei miei interessi!
Un saluto a voi tutti e un mio ringraziamento particolare va all’autore:
“non so trovare le parole precise per per descrivere tutto, ma la lettura dei tuoi libri mi ha trasmesso davvero tanto” ..chissà forse un giorno avrò la fortuna di incontrarti e di farmi autografare una copia della “Strega di Portobello” che sicuramente acquisterò!
Caro Paulo,
ti ho “scoperto” molti anni fa grazie alla mia mamma, che un giorno mi fece trovare una copia di “L’alchimista” sulla mia scrivania assieme a un biglietto molto commovente, che conservo ancora.
Come conservo ancora quella stessa copia, ormai un po’ rovinata ma sempre lì sul comodino, piena di segni, appunti, promemoria, sottolineature… perché ogni volta che rileggo il tuo libro scopro qualche sfumatura in più o qualche aspetto nuovo che me lo rende ogni volta diverso, ma sempre MERAVIGLIOSO.
Grazie a quelle pagine, mi ricordo sempre di ascoltare il mio cuore, prendo coraggio nei confronti della vita, penso alle cose veramente importanti e cerco di capire quale sia la mia Leggenda Personale.
Alla domanda “Qual è il tuo libro preferito?” rispondo sempre che “L’Alchimista mi ha cambiato la vita”, e non è una esagerazione. Forse è per questo che tra tutti i tuoi lavori è quello che mi è “entrato più dentro”, lasciando un segno così indelebile nel mio cuore da non far posto ad altri scritti; ma ogni volta che vengo a conoscenza dell’imminente uscita di un tuo nuovo romanzo sono sempre travolta da uno strano sentimento, un misto di entusiasmo, trepidazione e un pizzico di “timore” di restare delusa…!
E’ stato bello poter leggere in anteprima alcuni brani di “La strega di Portobello”, ma sono quasi certa che aspetterò la sua uscita nelle librerie: i colori vivi di una copertina, l’emozione vibrante di una dedica, l’odore intenso delle pagine fresche di stampa, sono tutte cose a cui non posso e non voglio rinunciare perché sono parte integrante dei libri, soprattutto dei tuoi.
Grazie per la persona che sei, per quello che scrivi, per come lo scrivi e, soprattutto, per volerlo condividere con noi. Con me.
Non vedo l’ora di comprarlo. Ho letto il primo capitolo, ed è spettacolare. I tuoi libri sono insegnamenti di vita, li ho tutti, e quando sono giù di morale incomincio a leggere, e tutto cambia. Questo è per me un periodo un po’ buio, cosi oggi, ho detto: fammi collegare al sito, può darsi che mi riprendo… e cosa trovo? il tuo nuovo libro… non vedevo l’ora ed è arrivato al momento giusto.
Grazie, per le tue parole.
Vorrei incontrarti di persona per farmi autografare qualche libro… Ma quando ritorni a Napoli?
a presto….
Ilenia
Caro Paulho, stupendo. Credo, e ci sto lavorando sopra, che possiamo cambiare un mondo di tasse, file, prepotenti e assassini. Purchè cambiamo noi in quanto specchi di tutto questo, e corresponsabili finchè non ne parliamo e agiamo con dolcezza controcorrente. Sto iniziando un esperimento chiamato dei 101 desideri anche con questi intenti. Il personaggio di Athena mi commuove già e penso che non bisogna andare a convincere nessuno, ma attendere chi arriva e continuare l’esperimento della vita con nuove compagnie e tanta prudenza. Caro Paulho, senza di te e l’Alchimista non sarei mai stata libera o quanto meno sulla strada per la libertà. Grazie grazie grazie. Non vedo l’ora di leggere il seguito. Karole
Caro Paulo,
anche questa volta sono sicura che riuscirai a sorprendere tutti con questo nuovo libro, con le perle di saggezza che ogni volta ci regali. Da sempre “L’alchimista” è per me una specie di “riparo”, un manuale di “pronto intervento” da consultare nei momenti più difficili…ed è sorprendente come questo riesca a farmi reagire e a darmi la forza per affrontare tutto ciò che la vita ha in riserbo per me. La mia adolescenza è stata segnata dalle tue parole e per questo ti ringrazio dell’aiuto che mi hai dato per affrontarla; anche se ho solo 21 anni, non mi astengo ad affermare che sei uno dei pochi che,con le sue opere, riesce ancora a far sognare!
La magia esiste e tu ne sei la prova…
Francesca
Caro Paulo
attendevo questo tuo nuovo libro con molta ansia. Avevo visto la versione spagnola a Madrid e mi chiedevo quando sarebbe stato disponibile in Italia. Finalmente avrò di nuovo un buon amico che mi accompagnerà per un pezzetto del mio viaggio…Ogni libro che hai scritto è gelosamente custodito in casa mia, e puntualmente regalato a chi amo di più. Questa estate farò il Cammino di Santiago con il mio Amato, e tutto è nato dal tuo libro, il mio amico.
Grazie per continuare a donarci emozioni, e spunti di riflessioni, nel sapermi far mettere a contatto con la mia parte più profonda. Le prime righe del primo capitolo sono già un motivo per correre il 2 maggio in libreria…
Mara (32 anni)
Perchè chiedi un parere ai lettori? Penso che un artista esprima solo quello che ha dentro e nessun parere può influenzare o avere un peso sulla sua opera. Comunque questo primo capitolo è splendido.
Caro Ugo,
ti ringrazio per il complimento.
Per rispondere alla tua domanda: io considero il blog come un luogo nel quale posso incontrare i miei lettori condividendo con loro le idee. Ritengo che sia un modo fantastico per stare assieme ed è un onore potervi conoscere in questo modo.
Un abbraccio
Paulo
ciao P
trovo difficile esprimere un’opinione su un libro leggendo solo il primo capitolo.
E’ come vedere una buca profonda dove sorgerà un bel palazzo, senza avere la minima idea di come questo potrà essere. Certo conoscendo l’architetto puoi supporre che l’opera sarà notevole e quindi ho fiducia nel tuo modo di scrivere e nella buona riuscita della tua opera.
Tra l’altro Scozia e Transilvania sono due terre che ho conusciuto direttamente e che trovo simili per certi aspetti, sono quindi curioso di leggere quali saranno le tue considerazioni in merito. Grazie e ciao.
Beh, solitamente una lettera, una comunicazione comincia sempre con un “caro”, ma con te Paulo non potrei mai…ti ho scoperto da poco…ancora non ho letto nemmeno un tuo libro…ma le tue frasi…”le cose che ho imparato dalla vita”, mi rimbombano forti nella mente e nel corpo…è pian piano sto imparando a conoscerti… ora con l’uscita di questo tuo nuovo libro (…che mi sono proposta di comprare…anche se farlo mi porterà a dover rinunciare a qualcos’altro…sempre per una questione economica…)
spero di ritrovare ancora una frase…un sogno…dove potermi rispecchiare…attaccare…e sorreggermi…per riuscire ancora a sperare che esiste davvero un mondo migliore, che crederci non è solo utopia…o…speranza adolescenziale…anche se ormai ho quasi trentanni…ma che nella vita bisogna ancora continuare a sperare…a sognare…perchè sono proprio i sogni che ogni mattina al nostro risveglio ci fanno credere e sperare che… nonostante tutto…sarà una splendida giornata…! Buona giornata anche a te Paulo! Marianna
BARI 8 MARZO 2007
Attraverso i tuoi libri con i tuoi insegnamenti, i tuoi cammini, la mia
anima si è arricchita sempre di più e sono sicura che questo mi aiuterà ad affrontare il lungo e difficile percorso che mi aspetta
nella crescita del mio bambino che oggi ha solo 8 anni…imparerà a
mostrarsi normale pur mantenendosi folle, il suo vero IO sarà solo suo
e non quello che cercheranno di fare di lui, capirà che lo straordinario risiede nelle persone comuni, seguirà il suo cammino e non quello che gli verrà imposto,dovrà cercare di accendere una lampada non per
nascondere la luce dietro la porta ma per diffonderla e non consegnerà mai i suoi sogni nelle mani di coloro che potranno distruggerli.
GRAZIE PAULO,GRAZIE DI ESSERE FRA NOI.
.
Quando durante il mio cammino incontro una persona affine, mi rendo conto che la sua essenza è contenuta nel suo corpo ed è contemporaneamente immensa; si spoglia di ogni finitezza, in uno spazio che contempla il tempo, ne assimila i ritmi lenti e trova nella simbiosi la risposta al suo esistere. Ecco, quando incontro una persona così, scopro che ha letto, come me, tutti i libri di Paulo Coelho!!
Grazie.
I tuoi libri, le tue parole…mi regalano sempre qualcosa…quando sono triste una parola di conforto,quando sono allegra una bella lettura, semplicemente ogni istante, ogni dubbio, ogni paura, ogni emozione mi ritrovo in una tua frase… Ho letto tutti i tuoi libri e certamente leggerò anche quest’ultimo..sai qual è il mio più grande sogno? Incontrarti un giorno… un saluto al mio più grande scrittore….
Sapere che avevi scritto un altro libro è stato meraviglioso, lo aspettavo tanto perchè in ogni tuo scritto ho ritrovato verità che sento mi sono sempre appartenute e che solo tu hai portato alla luce. Il tema del libro poi è forse uno dei miei preferiti..chissà in quanti te lo dicono, ma vedi io mi rivedo un po’ nella descrizione di “strega” e ne sono fiera ma in fondo penso che tutti lo siamo solo che la maggior parte della gente ha degli occhiali così scuri da non riuscire proprio a rendersene conto..manca la consapevolozza Paulo, ma questo tu lo sai bene..
Un affettuoso saluto da un guerriero della luce proprio come te!
P.S. Ragazzi è stupendo sapere che c’è tanta gente che ammira Coelho, vorrei conoscervi!
[quote comment="2"]Caro Paulo,
non ero un grande lettore in passato…ma da quando mio padre mi regalò il tuo primo libro; aspetto sempre con ansia e curiosità la prossima uscita. Per me sei un mito, un esempio…insomma l’uomo che vorrei essere. I tuoi scritti mi hanno aiutato a crescere e lo faranno anche in futuro, di questo sono certo. Ho due sogni nel cassetto: il primo incontrarti, il secondo riuscire a scrivere con il cuore; come fai tu. Non so quale dei due sia più realizzabile, ma io da buon Guerriero della luce continuerò a credere e sperare, fino a quando anche i miei miracoli inizieranno a materializzarsi.
Volevo solo dirti che sono felice di sapere che ci siano tanti guerrieri della luce in giro…ciao e buona lettura
Con affetto, Mirko.[/quote]
Si…siamo in tanti a quanto pare Guerrieri della Luce…e sarebbe bello incontrare Paulo alla fiera del libro di Torino quest’anno…speriamo
Avigliano (PZ) 24 anni
Ciao a tutti! Che bravi che siete a scrivere commenti..io adoro leggere ma non so scrivere altrettanto bene:c’è qualcosa che mi frena e non mi permettere di esprimere appieno i miei sentimenti, ciononostante non riesco a non lasciare una traccia in questo blog.Pensare di far parte di una di voi è semplicemente grandioso!!! In ogni singolo commento ho riconosciuto sensazioni che ho provato anch’io..
Come tanti, il mio preferito è L’Alchimista: se solo l’avessi letto nel momento opportuno, quando dovevo effettuare la grande scelta, non avrei fatto tutti questi sbagli: avrei trovato nelle tue parole, Paulo, il coraggio di “ordinare” al mio cuore di urlare forte il desiderio che aveva.. ora lo rimprovero per non aver urlato abbastanza ciò che voleva e rimprovero me stessa per non avergli teso l’orecchio con attenzione e fiducia.. da allora non ho smesso mai di ascoltare il mio cuore:grazie per questo dono che indirettamente mi hai dato.
Ho tutti i tuoi libri tranne Monte Cinque… ( non so quanto questo possa interessare ma ci tengo a raccontare di quante volte sono stata tentata ad acquistarne subito uno nuovo, magari senza neanche sapere di che trattava, solo per aver letto il titolo.. )
La notizia di questo libro ha reso gioiosa la mia giornata e voglio raccontarti come è successo perchè reputo che solo conoscendo i tuoi lettori, la loro età, la loro umiltà, l’affetto che riescono a mostrarti puoi creare opere che facciano al caso loro..(NOSTRO)..
è successo così: la mia collega mi chiama e mi annuncia,tutto d’un fiato per la novità, la curiosità e la contentezza :”coelho ha scritto un altro libro..” e io sono fiera di averlo saputo da lei.. perchè sono stata io a farti amare da lei avendole prestato L’Alchimista con le sue pagine vissute, con le orecchie alle pagine significative, pieno di sottolineature,ingiallito dal tempo e dalle mani delle persone care alle quali l’ho prestato..
grande sorpresa all’inizio la mia e un misto di paura di provare una “delusione” come nello Zahir.. allora le ho chiesto il titolo ed è bastato sentire una parola: “PORTOBELLO” che sul mio viso si è aperto il più inaspettato dei sorrisi, spontaneo e autentico che ha invaso tutto intorno a me.. PORTOBELLO–>LONDRA–> LA BELLA ESTATE DELLA MIA VITA –> agosto 2004 –> la maggior parte dei coetanei conosciuti a Londra aveva letto l’Alchimista e lo citava tra i libri preferiti.. parlare con gente sconosciuta della coincidenza di aver letto le stesse pagine, essere stati colpiti dalle stesse frasi è una cosa troppo emozionante che unisce i cuori e le menti di persone che mai avresti pensato di incontrare nella tua vita e che invece ti si presentano inaspettate e bussano alle porte del tuo cuore..
immaginare Athena vagare in metropolitana ( mi piace pensare che sia una delle tante linee londinesi ).. mi è entrata già nel cuore e voglio conoscere di di lei: sapere cosa pensava,le sensazioni che provava,se adorava la vita e tutto cio che la circondava etc.. e voglio rivivere le sue emozioni scorrendo le pagine del romanzo e provare brividi,sentire accapponare la pelle e una lacrima inumidire le guance e le pagine…perchè questo ho provato nell’Alchimista, in Undici Minuti, in Sulla sponda del fiume piedra mi sono seduta ed ho pianto, in Veronika decide di morire..nel Diavolo e la Signorina Prym.. desidero rivivere ancora tutto questo e mi piace sapere di trovarlo in “La strega di Portobello”..
IN BOCCA AL LUPO PER TUTTO e sono sicura che sarà un successo!
resto qui con gli occhi spalancati davanti a qualcosa
che vorrei si materializzasse….aspetto con irrazionale gioia l’uscita di questo libro, che mi ha incollato al pc…i migliori complimenti, veri e sentiti per Paulo, non so che persona sarei ora se non avessi mai goduto dei suoi scritti. un grazie dal profondo per le emozioni.
caro Paulo e cari compagni di viaggio, ho letto ‘Brida’ (romanzo tuo Paulo in spagnolo. Qui in Italia non è stato pubblicato). E’ stupendo, e parla anche questo dell’apprendistato di una strega.
Io non ho mai studiato spagnolo, ma l’ho sempre saputo leggere e tanto era il bisogno di scoprire ciò che altri vogliono nascondere, che me lo sono feci comprare da amici in Spagna. Allora, neanche ‘Il cammino di Santiago era stato pubblicato in Italia. Anche questo, l’ho letto in soagnolo. Credetemi: è facile lo spagnolo, basta l’aiuto di un buon vocabolario, e il forte desiderio di spazzare via veli e censure.
Ciò che Brida mi ha insegnato è ogni secondo: un piede qui, e uno nella magia, nella spiritualità. Un ponte tra la terra e il cielo pieno di passi da e per un verso. Non so se è giusto ciò che dico, ma credo che il cielo senza l’esperienza a terra non ha senso per me; nè tanto (tanto) meno al contrario. Un abbraccio a Paulo, buon lavoro e ancora grazie, e a tutti.
[quote comment="19"]Perchè chiedi un parere ai lettori? Penso che un artista esprima solo quello che ha dentro e nessun parere può influenzare o avere un peso sulla sua opera. Comunque questo primo capitolo è splendido.[/quote]
Caro Ugo,
ti ringrazio per il complimento.
Per rispondere alla tua domanda: io considero il blog come un luogo nel quale posso incontrare i miei lettori condividendo con loro le idee. Ritengo che sia un modo fantastico per stare assieme ed è un onore potervi conoscere in questo modo.
Un abbraccio
Paulo
E’ inevitabile…qualunque sia il contenuto di un libro di Paulo è già un successo! I suoi libri VANNO letti, diventano subito bestseller, ti scaraventano in un mondo a parte, non vuoi più uscirne e non alzeresti mai gli occhi dalle pagine!…esce a Maggio, vero? come sempre, sarà il regalo del mio compleanno…che non vedo l’ora di leggere.
Grazie Paulo.
Sono bastate poche righe e già mi hai conquistato il cuore con questo tuo primo capitolo.
Sono capitato quasi per caso di passaggio nel tuo sito, anche se non è la prima volta che passo per di qua. E’ stata perciò una bella sorpresa trovare qualcosa di tuo pronto da leggere, per illuminare questo mattino che anticipa il mio giorno.
Sono certo che anche questo libro sarà bellissimo e questa tua continua ricerca della forma corretta per esprimere nella maniera più appropriata i tuoi concetti ed i tuoi messaggi, ti rende lo scrittore degno della sua fama nel mondo.
Ti confesso però che in questo momento della mia vita mi ha toccato ancor più il tuo interessamento a scrivere un nostro commento a seguito delle tue parole. Ho recepito da parte tua una grande disponibilità (ti rigrazio di avermi inoltre risparmiato l’onere di scrivere in inglese..) ed umiltà nel voler leggere anche le parole della perona “comune” e rimanere ancora una volta a contatto con la gente!
Concludo con un grazie per il tuo lavoro in generale, perchè appunto ha illuminato la strada a noi, in qualche periodo in cui la strada era più buia…
Riguardo al tema trattato voglio solo aggiungere che troppa quotidinità forse uccide, mentre lo stesso vivere troppo a contatto con l’imponderabile, forse a volte spaventa o lo sminuisce. Forse anche se retorico, dobbiamo trovare e rinnovare continuamente un proprio equilibrio tra le due cose…
Ma questo lo lascio dire a te che sei molto più bravo di me a spiegarlo, ma ti ringrazio per questa occasione che mi hai dato per ricordarlo a me stesso.
Grazie ancora di tutto. Un abbraccio fraterno.
Norman
Carissimo Paulo, proprio questa mattina ho finito di leggere “L’Alchimista”. E’ da poco meno di un anno che ho cominciato a leggere i tuoi capolavori, ma, come succede sempre quando all’improvviso si scoprono le cose che ci appartengono, mi è bastato altrettanto poco per capire che mi avresti accompagnato lungo il mio cammino. Per questo ti ringrazio. Le tue parole sono per me “la Guida”, sono parole che in fondo già conoscevo, solo che non ero in grado di scorgerle perchè erano seppellite in fondo al mio cuore.. un po’ come quando uno seppellisce i sogni e poi un bel giorno si sveglia e si rende conto che proprio quello che aveva seppellito è quanto aveva sempre desiderato.
Per quanto riguarda questo nuovo romanzo devo dire che il primo capitolo mi ha molto incuriosita, per cui continuerò a leggerlo. Sono sicura che per quanto tu possa in parte discostarti dai temi dei libri precedenti, c’è sempre un filo sottile che li lega, una sorta di linea guida che non sempre si scorge. Sta al cuore di chi legge scoprirla tra la diversità delle parole.
Inutile dire che hai un’ anima grande capace di comunicare a distanza di migliaia di chilometri. Ti stimo e ti apprezzo per questo.
Grazie dell’attenzione che spero dedicherai a questo lungo messaggio.
Grazie a te mi sento, nel mio piccolo mondo, un Guerriero della Luce consapevole della battaglia che deve affrontare, con coraggio, ogni giorno.
Ilaria
Caro Paulo, ricordo ancora l’emozione nel stringerti la mano alla fiera del libro di Torino…l’averti conosciuto per poterti dire GRAZIE! Grazie d’esistere. Ho letto tutti i tuoi libri in italiano e non vedo l’ora di continuare questo cammino della leggenda personale. Un abbraccio, Vittorino De Zanet
Ps. Chissà se hai letto il mio libro di poesie?
Emozionante…come tutti i tuoi libri!
complimenti
Ciao Paulo,
Io non leggerò questa parte del libro, ma correrò a comprarlo come ho fatto con gl’altri.
Ogni volta che li ho acquistati, v’era descritto un momento particolare della mia vita.
Continuerò a fare cosi’,sapendo che sarà certamente un altra bella ed emozionante storia di luce e vita.
“egli osa molto,ed a quasta indomita tempra del”anima aggiunge una prudenza, che guida il suo coraggio, ad agire con sicurezza.”…william shakespeare
Luciano da Milano 29 anni.
Caro Paolo finalmente comunico con te……innanzitutto complimenti per le emozioni e i sogni che ci regali ogni volta che scrivi un libro..sono la persona che ha letto meno libri in tutto il mondo, finchè un pomeriggio di tre anni fa non entrai alla Feltrinelli di Napoli per comprare il mio primo libro ‘l’Alchimista’.Da quel momento tante cose sono cambiate perchè le tue parole mi hanno fatto scoprire sensazioni e situazioni a cui non potevo rinunciare. La mia mente si è aperta ed ha iniziato a sognare non come una bambina ma come una donna. Dall’Alchimista al Cammino di Santiago e a tutti gli altri tuoi libri, letti e riletti, come Undici minuti ecc…..COMPLIMENTI Paolo ti vogliamo bene
Leggere on line i tuoi libri?
No grazie! Resto ancorata alla tradizione di andare in libreria, accarezzare la copertina del libro e annusarne l’odore di pagine appena stampate.
In Italia aspettiamo Le valchirie e Brida!
Si trovano in varie lingue in internet, ma non è certo la stessa cosa leggere nella propria lingua e per giunta scritto su pagine stampate…
Tu e la Bompiani dovreste decidervi a tradurre questi due libri, non è vero che i lettori italiani non sono pronti a questi tuoi lavori, li aspettiamo da sempre, non privarcene.
Grazie maestro
PS: ho fatto il Cammino di Santiago poi… con la credenziale firmata da te; nessuno in Spagna ha osato dire nulla sulla tua firma.
Una folgorazione aver conosciuto Jesus… sono rimasta da lui a fare l’hospitalera per 4 giorni…
quanto sarebbe bello parlare con te del mio Cammino…
tornerò sul Cammino prima o poi.
Sembra che attraverso i suoi libri, paulo dipani un cammino che, chi vuole, come noi, può eprcorrere. Questo nuovo libro, nuovo tratto del sentiero, mi attira molto. Mi hanno affascinato i primi capitoli e attendo con ansia il 2 maggio per tenere in mano il pensiero.
Pare che in quest’opera, dopo averci mostrato la realtà, si spieghi come interfacciarsi con il cinismo di chi ancora non vede. Ci sbattiamo contro quotidianamente, a me succede così, e immagino di non essere l’unica. Non puoi credere alle streghe, agli angeli, al cammino, non puoi! Me lo dicono i genitori, il mio compagno. E sono solo un microcosmo rispetto alla realtà.
Athena ha dovuto lottare contro il materialismo di chi nonc rede come anche noi facciamo ogni giorno, anche chi - come me - non ha ancora scoperto il suo dono ma crede in quello degli altri.
Grazie Paulo e a presto!
Quello che provo leggendo i tuoi libri è un’emozione molto forte.
Poche volte nella mia vita mi è capitato di emozionarmi così, arrivi dritto nella parte più nascosta di me, quella che a volte neanche io mi ricordo di avere, quella parte che spesso preferiamo tenere nascosta anche a noi stessi, perchè toccarla fa male.
Si, a volte leggere i tuoi libri è anche dolore.
Le emozioni si susseguono a raffica.
Ogni libro apre le porte ad una nuova avventura dentro di me.
Buon lavoro fino al prossimo “viaggio”…..
Fabiola
Caro Paulo,
ho letto tutti i tuoi libri e tengo sul mio comodino “il guerriero della Luce”. Grazie a te ho imparato a riconoscere i guerrieri che incontro sulla mai starda, ho imparato a seguire i segnali, ho iniziato a scrivere poesie che pubblico sul mio blog. Quando mi sento perduta non cerco troppi consigli, apro il Manuale del Guerriero e attraverso la lettura cerco la risposta dentro di me, oppure scrivo e mi libero da ciò che mi sta imprigionando. A volte vedo cose che gli altri non vedono….in passato ho provato a gridare ma loro non mi ascoltano…beh allora sinceramente a volte faccio finta di non vedere.
Un abbraccio,
Barbara
Sono un fervido lettore delle tue opere, sei ne hai ancora da pubblicare in Italia fallo per favore, sei una guida credo per molti.
I tuoi scritti arrivano diretti all’anima, alla parte nascosta che c’è in noi al nostro Ego.
Leggerti online non è la stessa cosa, meglio acquistare un libro come dice una precedente lettrice, annusare l’odore, vedere la forma ecc.
ciao Paulo,
poterti scrivere significa molto per me!
Sono una ragazza di soli 18 anni che già da 4 anni legge e ama i tuoi capolavori, aspettando impaziente di poter leggere e amare il prossimo!
Avrei tantissime cose da dirti …. vorrei ringraziarti milioni di volte …. vorrei poterti stringere la mano e trascorrere un’intera giornata con il “mio maestro RAM” , per parlare, parlare, parlare e ancora parlare !
COME FAREI SENZA DI TE?????????
Lo so che è assurdo, ma io HO BISOGNO delle tue parole, HO BISOGNO della tua tua saggezza , HO BISOGNO dei tuoi libri….
in te, trovo le risposte a tutte le mie domande …. E’ BELLISSIMO QUELLO CHE HAI DENTRO!!!!!!!!!!
Spero davvero di poterti incontrare un giorno…. sarebbe sicuramente il giorno più bello della mia vita, perchè se oggi io sono quella che sono è principalmente MERITO TUO!!!!!
e allora …. GRAZIE , GRAZIE, GRAZIE , GRAZIE…. e così all’infinto!
GRAZIE DI ESISTERE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CON TANTISSIMO AFFETTO….. PAOLA
Maestro, mia madre (Di Balsamo Carmela) non passa un giorno che non mi chiede di lei, anche se ha 86 anni spesso ha tra le mani lo Zahir che lei le ha regalato e ne legge qualche pagina, proprio stamattina sono andata a prenderla per portarla in campagna e puntualmente mi ha chiesto di lei; Maestro, continuamente fuggo da questa ipocrita realtà, certo quando posso, lo faccio rifugiandomi in campagna a leggere tra la natura ciò che lei di sublime naturale scrive, leggere e guardare una farfarlla svolazzare, una lucertola prendere il sole sulla corteccia di un albero, i passerotti volare, sentire la voce del vento e tra poco anche il suono delle foglie del pioppo che come magia stanno germogliando e quando saranno foglie batteranno al vento procurando una sublime melodia. Maestro, io vivo di queste cose, il resto non mi appartiene ma devo convivere, spesso errando come quando nell’agosto 2005 lasciai mia madre sola per portare la famiglia al mare abbandonando la campagna e soprattutto cio che mi stava ridando il piacere di vivere, sì maestro, con quel lavoro che stavo facendo non solo avevo ridato vita a mio padre, ma avevo ridato vita a tanta gente e con esse i valori che mi hanno trasmesso. Maestro mi dia la possibilità di continuare, voglio vivere.
Caro Paulo,
Appena ho saputo che stava per uscire il tuo nuovo romanzo sono stata invasa da un’ondata di indicibile gioia.
Ogni tuo libro è stato significativo nella mia vita. Ogni volta che un tuo libro è entrato nella mia vita, ha coinciso con un momento di forte cambiamento. Ogni volta che ho letto le tue parole, che fosse la prima, la seconda o la terza volta ho appreso qualcosa di me stessa che mi era utile in quel momento e per il mio cammino. Negli ultimi anni mi sono molto appassionata alla storia delle streghe, alla religione naturale, al culto della dea e scoprire che il tuo prossimo lavoro parlerà con molta probabilità di questi argomenti mi rende impaziente. Grazie per questi due primi capitoli che leggerò immediatamente: volutamente non ho letto nè commenti nè recensioni, mi piace avere un rapporto diretto con le tue parole. Non sapevo nemmeno chi fossi (ed eri già molto famoso) quando per caso mi trovai tra le mani “Il Cammino di Santiago” e da allora non ti ho più lasciato.
grazie di esistere..
non ho altre parole..con affetto Lavinia
Luce nella notte, ombra nel giorno: ecco ogni tua espressione che significato ha per me.
…non ci posso credere….ho finito da poco di leggere Brida, gentilmente tradotto da “un amico”…ed ora eccoti quI con “La Strega di Portobello”..grazie…come tutti ti dico ciò!!!! Mi accompagni da tanto, mi ritrovo nelle tue parole e a volte nelle tue descrizioni…anch’io sto facendo il mio Cammino personale…accompagnata e anche guidata dalle tue parole…tanto amore a te e chi ami…p.s.non vedo l’ora che arrivi il 2 maggio!!!!
E’ con grande emozione che mi sono imbattuta per caso in questo sito e nella lettura di questo capitolo. Ho letto quasi tutti i tuoi libri e ognuno di essi è capitato nel momento giusto in cui avevo bisogno di leggere ciò che stavo leggendo: per confortarmi, emozionarmi e trovare la forza per andare avanti nella mia ricerca. La derisione e il disprezzo è ciò che affronti quando inizi a parlare di cose che non fanno parte della quotidianità.
Grazie per quello che scrivi, grazie per la sincronicità.
Anch’io ti ringrazio di esistere.
Un abbraccio.
Stella
E’ incredibile come le parole di uno stesso indentico libro riescano nello stesso istante a parlare ad anime così diverse tra loro ed anche così lontane nello spazio. E’ questo il mistero incredibile delle tue parole e che lega i tuoi libri Paulo.
Son d’accorco con quanto hai detto nell’intervista fatta con Fabio Fazio: che ciò che unisce queste milioni di persone e quindi accomuna un giapponese ad uno spagnolo è la capacità di farsi domande.
Grazie per tenera viva in noi questa capacità, ma grazie ancor di più di offrirci, forse inconsapevolmente, le risposte che troviamo già scritte dentro di noi…
Mi ha emozionato leggere tutti i commenti e mi son sentita legata a persone che non vedrò mai neanche in viso da un filo sconosciuto!!! Questo è un momento particolare della mia vita, di cambiamento e di paura e leggere che ci son tante altre anime che stanno compiendo il cammino e realizzando la propria leggenda personale è stato un grande regalo.
Grazie Paulo.
Buenas noches Senor Coelho,yo he encontrado su escritura y sus maravillosas palabras a través del libro suyo màs leido en el mundo, naturalmente estoy refiriendome al libro “El alquimista”.
Cuàndo mi padre muriò el 29 de Agosto de 1997,yo en una libreria de mi ciudad,hice el encuentro con su obra magistral,y desde entonces fue amor a la primera mirada:Sabe,algunas veces me siento un poquito Santiago, otras veces como el personaje de “Veronica decide morir”, y despuès de unos meses desde la muerte de mi padre,me sentiba como un verdadero zero a la izquierda.
No irè a robarle demasiado tiempo a su vida de escritor tan mirable, lo què querrìa que Usted sepa, es esto: Reciba mis cumplimentos por todos sus libros,excepto por once minutos y el zahir, si bien los he lèido come los otros,pero de verdad non los he entendido a lo mejor (DISCULPE POR ESO), y agradacerìa haber un dià la posibilidad de estrechar su mano, al final maestro: Cuàl es el senso real de esta vida tan amable por algunos,tranquila por otros,y un infierno profundo en la tierra por los demàs?
Un abrazo y enhorabuena por todo lo que desea su corazòn?
Si bien me he permitido de hacerLe una pequena crìtica, estoy seguro que me serè disculpado por Usted, y ademàs sus palabras de contestacìon seràn muy agradecidas.
Maestro perdoni il mio spagnolo,ma davvero non mi riesce riprodurre correttamente la egne,con l’apposita simbologia,almeno scrivendo con l’ausilio di una tastiera.
Aversa 30 Marzo 2007 00.47 a.m
Grazie per le parole che mi hai detto quel giorno Paulo….non sai come è stato importante!
Caro Paulo Coelho,
Lei che ricerca la bellezza della vita, non manchi un giorno di pranzare a Marechiaro,
su una terrazza di tufo che a strapiombo incontra il mare immenso di Napoli.
Possibilmente un giorno che annunci un sole tiepido e un vento leggero.
Avrà molto da ammirare. Poi, potrà portarsi sul noto lungomare di Napoli partendo da Mergellina fino al Castel dell’Ovo e qui,
salire sull’ultima terrazza guardando tutto ciò che la circonda.
Se avrà vissuto un’emozione, si realizzerà la mia gratitudine nella averla incontrata come autore delle mie letture.
Attendo la pubblicazione del Suo libro per arricchire ulteriormente, il messaggio che cresce attraverso i suoi racconti.
Tante grazie. Luca
…Leggendo le parole che scrivi e i commenti, è come se i confini artificiali creati dagli uomini non esistano più…!! Adesso voglio ancora pensare e pensare e poi scriverò ancora…
OBRIGADO Paulo,
…ogni qual volta penso al Brasile e alla vostra spiritualità mi vengono le lacrime agli occhi!!
Spero un giorno di poter realizzare la mia leggenda personale…Vivere tra Copacabana e Roma!
Nel 2004, sono stato nel tuo magnifico Paese…e ho ricevuto tanti, tantissimi insegnamenti morali spirituali!!
A distanza di tempo, sto incominciando ad “unire i puntini”! Ho capito che tu potevi non essere che brasiliano…Vivere a Rio de Janeiro…aver conosciuto i tanti aspetti positivi e negativi della vita….
A presto, spero di incontrarci a fare jogging sulla platja.
Andrea
L’8 febbraio 2004 stavo caricando le valige in auto per tornare a casa dopo il funerale di mio padre… l’Alchimista era lì, appoggiato in modo distratto su un ripiano della scaffalatura in garage, l’avevo visto tante volte sempre lì, abbandonato, come dimenticato, ma quel giorno l’ho preso in mano ed è iniziato un mio nuovo viaggio. Da allora ho pensato che mentre mio padre chiudeva per sempre gli occhi i miei finalmente si aprivano, si è accesa la luce nella stanza del mio cuore. Da allora sostengo che nulla è casuale, che incontrare Paulo Coelho non poteva accadere in nessun altro momento che in quello, nè in qualsiasi altro modo che quello così fortuito, che prima non sarebbe stato il momento giusto e non ero pronta. L’emozione che mi prende ogni qualvolta leggo un suo libro è così forte che spesso arrivo a piangere, ho camminato con Santiago, ho vissuto attimi di morte e di rinascita con Veronica e poi Maria, ho atteso lungo le sponde del fiume, ho guardato il monte con Elia e fatto un pellegrinaggio virtuale…. ed ora intraprenderò un altro viaggio con Athena, lo so, lo sento. Non posso che dire grazie.
Ciao Paulo! Penso che non ci sia modo migliore per vivere la vita se non come tu consigli nei tuoi meravigliosi libri. Ti ho conosciuto attraverso Il Manuale, mio fedele compagno nei momenti di difficoltà e via via fino ad arrivare al tuo ultimo Sono come il fiume che scorre.
Sono ansiosa di leggere il prossimo libro ma vorrei tanto leggere anche Brida e le Valchirie.
Mi è successo di non riuscire a leggere in un determinato momento della mia vita il libro di Veronika e dopo qualche anno l’ho divorato in pochi giorni..non sono riuscita a leggere Undici minuti, ma sicuramente arriverà il momento…è nella mensola in camera che mi aspetta…sei una persona meravigliosa! Da quello che ho imparato leggendoti vorrei riuscire a ribaltare situazioni difficili in famiglia cercando di far capire che l’amore è l’unica cosa che guarisce….ma sono circondata da un branco di sordi, e allora mi dico “quello che non riesci a fare tu lo farà l’anima del mondo quando arriveranno i tempi giusti”
P.S. grazie ai tuoi libri ho incontrato il mio attuale compagno, abbiamo un figlio insieme e viviamo in armonia anche con mia figlia avuta dal mio precedente matrimonio….tutti ci ridono dietro per quello che diciamo o pensiamo o facciamo, ma a noi non importa nulla!
Un abbraccio forte, spero di incontrarti presto sarebbe un bel regalo.
Ciao Ciao. Marisa.
Carissimo Paulo,
leggere i tuoi libri è sempre un’emozione molto forte. Il titolo può nascondere tutto un mondo.
Ho letto praticamente tutti i tuoi libri. Quello che mi ha fatto da evidente traccia per una parte del mio cammnino di crescita è stato “L’Alchimista”.L’ho letto in un momento di grande cambiamento nella mia vita. Nelle pagine del libro ho trovato la strada che sarebbe stato bene per me percorrere. Ho scelto di farlo e per 3 anni ho vissuto in una città nel deserto (Amman) e mi sono resa conto come il deserto è molto abitato e offre infinite possibilità di crescita e consapevolezza, così come avevi detto tu.
In quei tre anni ho completamente cambiato la prospettiva con la quale vedevo me stessa e ho potuto cominciare a sperimentare il potere di essere l’artefice della mia vita.
Poco prima di partire da Amman ho saputo che eri stato in quel paese e avevi pensato che potesse essere lo scenario adatto nel quale ambientare la versione cinematografica dell’Alchimista. Ho visto questa notizia come la possibilità che le nostre strade si potessero intersecare anche fisicamente e non solo idealmente. Così non è stato perchè non ho potuto mai incontrarti, ma vorrei ringraziarti per essere stato, inconsapevolmente, un faro nel mio cammino.
Grazie e buon cammino anche a te,
Cettina
Ti conosco da poco e ho letto tutti i tuoi libri che sono stati pubblicati in Italia.
I tuoi racconti mi riempiono il cuore di spiritualità, quella che manca in questa era, fatta solo di materia e poco amore.
Sono sposata con tre figli, ma riesco ancora a sognare ad occhi aperti.
Con affetto, Paola
Caro Paulo un piccolo post per ringraziarti per ciò che ci trasmetti con le tue opere. Da quando lessi l’alchimista consigliatomi da un’amica ho letto praticamente tutti i tuoi libri e aspetto sempre con gioia l’uscita del successivo. Ogni libro ha caratterizzato parte della mia vita.Ogni giorno affronto la vita come un guerriero della luce che insegue la sua leggenda personale. Complimenti a te e a tutti coloro che ti sostengono…Guido
P.s. Quando regalo un libro scrivo sempre una dedica. In questo modo il libro diventa unico e personale. Spero un giorno di poter ricevere un libro con dedica da parte tua…sarebbe fantastico.Magari durante la tua prossima visita in Italia…
Caro amico,
Questa mattina mi sono svegliata e arrivata in ufficio ho avuto l’intuizione di vedere il tuo web site, chissà magari c’è qualcosa di nuovo, mi sono chiesta..
Non riesco a spiegarti la sorpresa che ho avuto leggendo del tuo nuovo libro, disponibile dal 2/05… Da oggi!!!
Questa sera corro a comprarlo..
Non ho voluto leggere nessuna anticipazione, anche se apprezzo questo tuo modo di renderci partecipi.
Non ho dubbi che sarà un capolavoro, come tutti gli altri tuoi libri, ognuno di loro mi ha regalato un grande insegnamento.
Ti ammiro moltissimo e ti voglio bene come un amico.
Gloria
Mi collego solo al post di Annalisa… Aspettiamo con ansia “Brida” e “Le Valchirie” in italiano!
Ho comprato all’aeroporto di Milano “Le Valchirie” in inglese e l’ho trovato emozionante… Ma quando hai modo di leggere nella tua lingua respiri la vera emozione..
Non vorrei perderla e come me e Annalisa sicuramente tanti altri!
Aspettiamo speranzosi!!
Gloria