L’angolo dei Lettori di “La Strega di Portobello”

Questo spazio è dedicato ai lettori che hanno letto il libro. Tutte le recensioni, sia positive che negative, verranno pubblicate in questo blog, ad eccezione di quelle con toni offensivi e arroganti. Criticare e commentare è giusto, e noi metteremo a disposizione questo spazio solo per coloro che hanno letto “La strega di Portobello.” Le persone che ancora non hanno letto i primi capitoli possono cliccare sulla colonna a destra dello schermo. Nel frattempo, la pagina dei commenti verrà chiusa.”

Cordiali saluti

Paula Braconnot

238 Responses to “L’angolo dei Lettori di “La Strega di Portobello””


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  1. 230 Monica Fava Jul 4th, 2008 at 11:19 am

    Ciao Paulo , io sono completamente affascinata da i tuoi romanzi riescono a farmi perdere in sensazioni ed emozioni magiche…. ti ho scoperto per caso ed il primo libro che ho letto è stato L’ALCHIMISTA lo lessi in 5 giorni fu bellissimo scoprire quei posti le avventure miste alla piritualità e a quel fascino che solo il deserto può dare…
    mentre leggevo non riuscivo a smettere di immaginare che tipo di atmosfere, profumi , sensazione poteva cogliere Santiasgo nel suo cuore, è stato come se lo conoscessi come se avessi vissuto al suo fianco tutte le sue avventure ……
    da li poi ho letto UNDICI MINUTI e tutti gli alti…..
    sei grande non ci abbandonare mai……
    ciao Monica

  2. 229 Giuseppe Famulari Mar 28th, 2008 at 5:48 pm

    Mi unisco a coloro che ti fanno i complimenti per la tua capacità di appassionare i lettori con i tuoi meravigliosi libri.
    Volevo farti presente che su Internet circola una pessima traduzione del tuo libro “La bruja de Portobello”, evidentemente fatta da una persona che conosce bene la lingua spagnola, ma certamente malissimo la lingua italiana. Peccato, davvero peccato!
    Vorrei chiederti se eccezionalmente potessi fare pubblicare su questo sito l’intero libro invece dei soli primi 10 capitoli.
    Te ne sarebbero molto grati tutti quegli italiani appassionati dei tuoi libri e che magari non possono acquistarli in libreria.
    Grazie a nome di tutti.

  3. 228 franco Mar 24th, 2008 at 2:03 pm

    Grazie Paulo per quello che cogli nell’aria e riporti sulla carta.Leggo molto e spesso i libri danno una risposta alle mie domande.Quanti seminari,quante costellazioni,quanti respiri ho fatto in questi anni..dirigevo la mia rabbia,il mio dolore,il mio pianto,prima contro gli altri poi continuando il mio cammino ho incontrato me stesso,l’artefice di tutte le esperienze che ho fatto e di tutte le sfide che ho affrontato…Ora al cospetto di me stesso mi dico l’amore è,ma il buon combattimento mi pone davanti alle dipendenze,davanti all’ego e davanti alla mia parte femminile.Cerco l’unione nella meditazione ma sembra che tutto mi sfugga,come Athena cerco la chiave che apre la porta del mio CUORE,la trovero’forse nascosta nella pace forse nel caos,io continuero’ a cercare ed a leggere i tuoi libri,cosciente che il tuo pensiero diventa quello di molti..GRAZIE PER CIO’ CHE SEI.
    FRANCO

  4. 227 mariluce Mar 19th, 2008 at 2:22 pm

    Caro Paulo, ti ho scoperto perchè un’amica mi ha regalato un tuo libro “Sulla spondfa del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”, bè da qui, io mi sono seduta in quel fiume, ho pianto, mi sono rialzata ed ho scoperto Athena, mi sono riconosciuta in lei, mi sono innamorata di lei della sua vita quasi riscoprendo una parte di me.
    La parte di me che non ho mai riconosciuto e che ora è venuta a galla come una palla che buttata in mare risale fiera di poter ricominciare ad essere posseduta da un’altro bimbo per farlo gioire.

    Athena mi ha fatto rinascere, mi ha fatto capire che in ogniuno di noi c’è una parte che ha voglia di emergere e che noi per stereotipi sociali nascondiamo e soffochiamo.

    Ti ringrazio per quello che mi hai dato con quessto libro, che sarà argomento della mia tesi di diploma di naturopatia.

    grazie Mariluce (Athena)

  5. 226 Marina Jan 16th, 2008 at 3:56 pm

    CIAO CARO PAULO
    per Natale ho ricevuto il tuo nuovo libro
    “la strega di portobello”
    è molto coinvolgente e mi ritrovo molto in Athena…

  6. 225 Evelin Jan 14th, 2008 at 2:59 pm

    Carissimo Paulo,
    Grazie ai tuoi libri(ora sto leggendo “La strega di Portobello”)che la mia vita ha preso la sua forma, ed è grazie ai tuoi insegnamenti che ho imparato a riconoscere i segnali e a guardare il mondo nella sua essenza. La prima volta che ti scrissi, tanto tempo fa, mi dicesti che sono un guerriero della luce; ebbene io credo proprio di esserlo, perchè esiste un’anima del mondo ed esistono le persone speciali di cui tu parli. Però è difficile riconoscere negli altri “il guerriero”, quando li incontro, perchè sono quasi sempre inconsapevoli del loro dono. Aiutami a trovare la chiave…
    Con affetto e gratitudine,

  7. 224 giulia Dec 27th, 2007 at 3:40 pm

    Letto in 2 giorni,poco dopo averlo acquistato.
    semplicemente magico,credo sia il giudizio più appropriato.
    kant diceva “abbiate il coraggio di seguire la vostra intelligenza”, intelligenza in fondo significa comprensione,non solo del mondo, ma anche di noi stessi.
    athenaha seguito la sua intelligenza. molti dovrebbero fare altrettanto, e forse il mondo sarebbe migliore.

  8. 223 luciana Dec 14th, 2007 at 9:12 pm

    [quote comment="512"]All’inizio c’era solo la muraglia.In seguito, una porzione di essa fu usata per la costruzione di una capella.Passarono i decenni, e la capella divenne una chiesa. Trascorse un’altro secolo e la chiesa si trasformò in una cattedrale gotica. La cattedrale visse dei momenti di gloria, poi si verificarono alcuni problemi strutturali,cosicchè fu abbandonata per un certo periodo. Ripetuti lavori di restauro ne modificarono la struttura: ogni generazione era convinta di aver finalmente risolto la questione, e così si ritornava al progetto originario. Nei secoli successivi, si eresse una parete qui, si demolì una trave là, si aggiunsero puntelli da questo lato, si aprirono e chiusero le vetrate. E la cattedrale riuscì a resistere alle ingiurie del tempo. Io cammino attraverso il suo scheletro, osservando i restauri attuali: questa volta gli architetti assicurano di aver trovato la soluzione otimale. Si vedono ponteggi e puntelli di metallo dappertutto; si ascoltano grandi teorie sui passi futuri e alcune critiche sugli interventi del passato. Poi, all’improvviso, in mezzo alla navata centrale, mi rendo conto di qualcosa di molto importante: la cattedrale sono io_anzi, è ciascuno di noi. Continuiamo a crescere, a mutare la nostra forma, ci confrontiamo con alcune debolezze che devono essere corrette, non sempre scegliamo la soluzione migliore…eppure, nostante tutto, andiamo avanti, sforzandoci di procedere eretti, in modo corretto, cosicchè ci sia possibile onorare non le pareti, nè le porte o le finestre, ma lo spazio vuoto che esiste dentro, lo spazio in cui adoriamo e veneriamo ciò che abbiamo di più caro ed importante. Si, senza alcun dubbio, noi siamo una cattedrale.
    Da Lo Zahir. Queste parole, rileggendole spesso,mi aiutano a capire perchè sto vivendo questo momento così particolare , mi aiutano a capire perchè mi sento così ” demolita “. Una speranza, un’alchimia, per un grande sogno di rinascita.
    questo per me è Paulo Coelho
    luciana 9 Dic 2007[/quote]

  9. 222 luciana Dec 8th, 2007 at 11:34 pm

    All’inizio c’era solo la muraglia.In seguito, una porzione di essa fu usata per la costruzione di una capella.Passarono i decenni, e la capella divenne una chiesa. Trascorse un’altro secolo e la chiesa si trasformò in una cattedrale gotica. La cattedrale visse dei momenti di gloria, poi si verificarono alcuni problemi strutturali,cosicchè fu abbandonata per un certo periodo. Ripetuti lavori di restauro ne modificarono la struttura: ogni generazione era convinta di aver finalmente risolto la questione, e così si ritornava al progetto originario. Nei secoli successivi, si eresse una parete qui, si demolì una trave là, si aggiunsero puntelli da questo lato, si aprirono e chiusero le vetrate. E la cattedrale riuscì a resistere alle ingiurie del tempo. Io cammino attraverso il suo scheletro, osservando i restauri attuali: questa volta gli architetti assicurano di aver trovato la soluzione otimale. Si vedono ponteggi e puntelli di metallo dappertutto; si ascoltano grandi teorie sui passi futuri e alcune critiche sugli interventi del passato. Poi, all’improvviso, in mezzo alla navata centrale, mi rendo conto di qualcosa di molto importante: la cattedrale sono io_anzi, è ciascuno di noi. Continuiamo a crescere, a mutare la nostra forma, ci confrontiamo con alcune debolezze che devono essere corrette, non sempre scegliamo la soluzione migliore…eppure, nostante tutto, andiamo avanti, sforzandoci di procedere eretti, in modo corretto, cosicchè ci sia possibile onorare non le pareti, nè le porte o le finestre, ma lo spazio vuoto che esiste dentro, lo spazio in cui adoriamo e veneriamo ciò che abbiamo di più caro ed importante. Si, senza alcun dubbio, noi siamo una cattedrale.
    Da Lo Zahir. Queste parole, rileggendole spesso,mi aiutano a capire perchè sto vivendo questo momento così particolare , mi aiutano a capire perchè mi sento così ” demolita “. Una speranza, un’alchimia, per un grande sogno di rinascita.
    questo per me è Paulo Coelho
    luciana 9 Dic 2007

  10. 221 daniele Nov 18th, 2007 at 12:47 pm

    Fare i complimenti anche per quest’altro capolavoro è alquanto scontato, però voglio raccontarti l’emozione che provo solo al pensiero della vita di Athena.
    In questo momento sono solo come spesso mi succede per motivi di lavoro, ho allora comprato il suo ultimo libro così come faccio da ormai dieci anni.
    Dopo il primo capitolo ho avuto un momento di rabbia in quanto mi sentivo deluso dal genere, sopratutto dal fatto che a scrivere non era il mio autore preferito ma era solo una raccolta di testimonianze.
    Quella delusione è diventata commozione alle prime parole della madre. Sentimenti contrastanti invadevano il mio stato d’animo fino a quando non ho iniziato a riflettere sugli spazi bianchi della calligrafia.
    Ho pianto, ed ho rivisto quel mio stato d’animo senza la mia famiglia, senza le mie figlie così come quegli spazi bianchi, così lunghi e così vuoti.
    Come al solito riesce sempre ad entrare nel profondo del cuore di ognuno, stanare i pensieri più sommersi, emozionare tutto il corpo. Ma la cosa più bella, e questo l’ho scoperto con somma ammirazione in questo libro, e che al posto delle sue parole c’erano le parole della gente comune che hanno saputo trasmettere come meglio non si poteva quelli che erano i propri sentimenti per la protagonista del libro.
    grazie ancora Paolo.

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